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martedì 31 luglio 2012

Equitalia e conti correnti


Conti correnti pensionati: voluti da Monti per darli in pasto ad Equitalia

Due governi consecutivi , Berlusconi prima e Monti dopo, con due normative che sembravano non avere nulla a che fare l'una con l'altra, hanno permesso ad Equitalia di svuotate i conti correnti dei pensionati riducendoli alla fame.


In Italia una legge impone che anche per il pagamento dei debiti non possa essere trattenuto dalla pensione  di una persona più di un quinto del totale, direttamente dal gestore d’imposta, in questo caso l’Inps.
Ma ci hanno pensato i Governi Monti e Berlusconi a fare in modo di aggirare questa legge che tutela in parte chi è sommerso di debiti, e gli garantisce di avere comunque i soldi per il sostentamento quotidiano.

Il contributo del Governo Berlusconi

Lo scorso ottobre il Governo Berlusconi aveva ampliato i poteri ad Equitalia, permettendo all’azienda, che si occupa di riscuotere i tributi dello Stato, di prelevare direttamente i soldi dovuti dai conti correnti dei cittadini insolventi; questo permetteva ad Equitalia di svuotare i conti correnti dei cittadini che avevano un debito con loro, senza tener conto della provenienza dei soldi.

Il contributo del Governo Monti

All’ampliamento dei poteri concesso da Berlusconi ad Equitalia si è aggiunta una nuova legge emanata dal Governo Monti nella manovra finanziaria, ed entrata in vigore proprio questo mese, che costringeva tutti i pensionati con un importo mensile superiore ai 1000 euro, pena il non ricevere la pensione mensile,  di avere l’accredito della pensione su un conto corrente.
Quindi tutti i pensionati di Italia che percepiscono più di 1000 euro di pensione sono stati costretti ad aprire un conto corrente, in banca o presso uffici postali, dove accreditare la propria pensione.

Ma cosa ha causato la congiunzione di questi due provvedimenti?
Sta succedendo sempre più spesso che alcuni pensionati vedono accreditarsi la pensione sul proprio conto corrente che poi viene svuotato subito da Equitalia.
Equitalia, nel caso di insolvenze, può pignorare al massimo 1/5 dello stipendio o della pensione, quando questo pignoramento rende la vita difficile (a volte anche impossibile) allora invece che di un quinto il pignoramento viene fatto di un decimo dello stipendio.
Questo per tutelare l’individuo, una regola giustissima: chi ha un debito deve pagarlo, ma senza per questo essere costretto a morire di fame.
Ma a quanto pare in caso di prelievi forzosi, da parte di Equitalia direttamente sui conti correnti, la tutela del cittadino non è prevista, anche se non si capisce bene il perchè.
Quindi quando Equitalia decide per un prelievo forzoso può svuotare del tutto il conto corrente del cittadino insolvente, ed ora può farlo con tutti i conti correnti dei pensionati, costretti ad aprirli dal Governo Monti, che magari sono insolventi proprio perchè non riescono ad arrivare a fine mese..
Cosa deve fare un pensionato che non ha nulla, nessun altro reddito al di fuori della pensione, e che magari non ha familiari che possano aiutarlo, una volta che Equitalia e lo Stato gli hanno prosciugato il conto corrente?
E poi ci si stupisce che tanta gente si toglie la vita per la disperazione;  quando  la pensione sparisce e l’anziano non sa come arrivare a fine mese, non ha soldi per mangiare, ad Equitalia non importa, Equitalia si limita ad applicare le regole e le regole sono queste.
Tratto da investireoggi.it

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